Pinguini Tattici Nucleari

Pazzi scatenati, senza un minimo di cognizione e con qualche rotella fuori posto, ma allo stesso tempo geniali, ironici e con grande talento. Sono i Pinguini Tattici Nucleari, band bergamasca, che già dal nome sono tutto un programma!

Ovviamente la curiosità iniziale di chi sente questo nome per la prima volta è rivolta aal nome stesso; ci si chiede istintivamente perché di questa scelta. La risposta è semplice ma originale allo stesso tempo, perfettamente in linea con il loro stile:

Le leggende narrano che gli originari membri del gruppo si trovassero a Lovere (BG) a festeggiare in un pub, quando fu ordinata una birra dal moderato tasso alcolico di 33° che si chiamava Tactical Nuclear Penguin. Quando si legge un nome simile non si può che pensare “Che figata, lo voglio usare!”

Quindi senza indugio decisero di italianizzare il nome e adottarlo. Dal quel momento decisero di fare musica “sul serio”. Lo virgoletto perché la parola serietà non si sposa bene con nessuno dei componenti del gruppo.

Nel corso degli anni la formazione ha subito vari cambiamenti e dall’uscita del primo EP nel 2014 ad oggi, solamente due sono i membri che non hanno mai lasciato il gruppo. Quindi troviamo da sempre Riccardo alla voce e Lorenzo al basso, mentre si sono aggiunti Elio alla testiera (del quale vorrei un calendario), Matteo alla batteria, Nicola alla chitarra e Simone all’altro basso.

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Loro non sono semplicemente un altro gruppo indie rock. A differenza di tutti gli altri, loro raccontano storie nelle quali ti potresti identificare, dicono cose che fa piacere sentire e che fanno sorridere. Le loro canzoni sono una più bella dell’altra e le storie escono tutte dalla penna di Riccardo, così come anche le parti musicali. Un tuttofare centro nevralgico del gruppo, che prende liberamente ispirazione dalla sua fantasia (ma soprattutto dalla realtà) per comporre i testi. Quindi sì, purtroppo 79 è una storia vera. La sua storia vera. Necessitava 80 alla maturità per poter frequentare un college inglese, ma purtroppo prese 79. Nella sfortuna però è stato fortunato, perché ne è uscita una canzone bellissima.

La sera che ho avuto il piacere di incontrarli per poter scambiare due chiacchere con loro avrei potuto fargli altre mille domande, che purtroppo mi sono venute in mente dopo; tipo del perché della collaborazione con Labadessa per la copertina dell’ultimo disco o per quale motivo sentono il bisogno di suonare, ma l’unica cosa che mi è venuta da chiedergli è stata “Avete mai fatto un concerto da completamente fatti?”. Mi hanno risposto di no, ma hanno esitato. Forse per la domanda inaspettata. Gli concedo il beneficio del dubbio.

Alla fine della nostra chiacchierata abbiamo cantato “Ti ringrazio, o mio Signore”. Era quasi ovvio che il tutto sarebbe degenerato, perché sai che brutto scoprire di essere normali?

album

 

Vi consiglio vivamente di ascoltare il loro ultimo disco Gioventù brucata, perché ogni pezzo merita e, chissà, magari potreste anche riconoscervi in uno di questi.

Gli auguro di realizzare il loro umile e modesto sogno di diventare come Prince, perché in fondo se lo meritano.


 

La mia canzone preferita : https://www.youtube.com/watch?v=vSbshrvmfsY

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