Sulle stanze

Casa mia si trova esattamente sopra a quella della nonna. Camera mia è una delle ultime stanze della casa. La mia stanza è esattamente sopra alla stanza della nonna.

Ho sempre pensato che la cosa fosse fatta di proposito.

Da piccola passavo tutto il giorno assieme a lei, mentre i miei genitori erano al lavoro. Mi ha insegnato a cucire i vestiti per le Barbie, a usare i ferri e l’uncinetto. Da piccola ho capito che non avrei mai fatto la sarta, ero, e sono tutt’ora, negata per cucire.

In inverno mi preparava il Ciobar che mangiavo con i cracker. A volte con il mio vicino di casa.

Sto divagando.

Ho sempre pensato che le nostre stanze fossero quelle due lì per poterci proteggere a vicenda. Lei avrebbe potuto sentire me nel caso di emergenza e io avrei potuto sentire lei se avesse avuto bisogno.

Quelle stanze sono vicine perché devono stare vicine.

Una volta, tempo fa, la stanza sotto alla mia era di tutti e due i miei nonni. Tutti e due sotto di me, pronti a sorreggermi e sostenermi anche nei momenti più vulnerabili, come quelli del sonno.

Poi il mio nonno ha deciso di proteggermi da più in alto, così da poter vedere meglio e tenere sotto controllo la situazione.

Così adesso ho la nonna che mi sorregge da sotto e il nonno che mi protegge da sopra.

Ho sempre pensato che fosse fatto di proposito mettere le nostre stanze così vicine.

E lo voglio pensare ancora.