La serata universitaria

Una piccola gioia ce l’ha l’universitario. Una gioia una sera alla settimana. Per i più temerari esistono le serate universitarie. Fondamentalmente potrebbe essere associata all’ora d’aria.

La mia serata universitaria era al mercoledì. Il mercoledì sera consisteva nel girare a vuoto per i vari bar che si trovano nella zona universitaria, cercando di incontrare la gente che solitamente vedi a lezione, per lamentarti di ciò che è stato affrontato a lezione. Perché l’università ti entra nelle vene e non riesci più a non parlarne. Prima dell’inizio delle lezioni si controllava l’orario e si sperava che il giovedì mattina non ci fosse nessuna lezione alle 8.30; o almeno che non ce ne fosse nessuna fondamentale.

La ricerca in quelle sere è trovare gli aperitivi a 1.50€, con free buffet e buona musica. Poi non importa se la musica è pessima, il buffet è fatto da sole patatine e lo Spritz è slavato. È giusto che sia così. Alcuni posti fanno offerte come “3 cocktail a 10€” “2 shot 1€” e niente, metterci più del previsto per tornare a casa è il minimo. Ma i bar migliori sono quelli piccoli, che hanno un arredamento discutibile e fuori dall’ingresso ci sono persone con cani di grossa taglia. Lì costa poco da bere e sei sicuro che passerai una bella nottata.

Un’altra cosa meravigliosa è prendere il vino da 2,50€ al Despar e berlo a casa con le coinquiline. O meglio, berlo con le coinquiline nel posto figo della città, accompagnato da taralli e pane e salame. Una desse serate più belle.

Le serate migliori sono quando non ti aspetti nulla dalla serata e poi finisce che fai le quattro del mattino mentre stai mangiando una carbonara scotta nell’appartamento di qualche altro studente come te, in qualche appartamento dove sicuramente ci saranno altri coinquilini, più diligenti, che stanno già dormendo e voi li state disturbando con le risate moleste. Ma va bene così.

Nelle occasioni speciali, come l’inizio delle lezioni, halloween, carnevale e la fine delle lezioni, vengono organizzate le feste in discoteca, con le navette che ti portano al locale e ti portano anche indietro. Sfortunatamente di solito il punto di raccolta è talmente lontano dal tuo appartamento che se andassi in discoteca a piedi faresti comunque prima! Ma anche questo va bene così.

Il mercoledì universitario è un momento di relax per riuscire a staccare il cervello, cosa decisamente non facile quando resti comunque nella città dove studi.

Poi ci sono gli studenti meno diligenti, quelli che ogni sera è serata universitaria. E effettivamente non è che siano meno diligenti in realtà. Sono semplicemente riusciti a non farsi sopraffare totalmente dall’ansia. Solitamente sono le matricole.

Buon mercoledì.