Day 6

5-8-2017

Siccome siamo a Napoli ormai da due giorni, è arrivato il momento di vedere i segreti che nasconde.
Scarpe allacciate e cappellini sulla testa si parte alla scoperta del cebtro storico di questa città.
Passiamo per le varie piazze come piazza del Gesù Nuovo, con il suo obelisco gigantesco; poi in piazza san Giuseppe abbiamo comperato la nostra laurea in matematica! Quindi quando torniamo siete tutti invitati alla festa di laurea di entrambi!

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Scherzi a parte, il signore che ce l’ha consegnata è davvero geniale! Ha inventato dei quadri magici dove sommando le cifre al suo interno da sempre il numero preciso che gli viene indicato! Si è trovato le matrici e ha creato l’algoritmo per riuscire a far risultare sempre il numero, scrivendo sulla tabelle tutti numeri differenti! Si è autoproclamato successore di Einstein.
A seguire, abbiamo visto San Gregorio Armeno, la via dove è sempre Natale, poiché è la via dove vendono le statuine per i presepi. Ma oltre alle classiche figure della sacra famiglia, de magi e dei pastori, si possono trovare anche statuette di presidenti, di giocatori di calcio, di personaggi famosi e chi più ne ha più ne metta. Un vero incanto. Così ho deciso di comprare il bambinello con Giuseppe e Maria in miniatura, come ricordo.
Nel tornare indietro per cercare un posto dove mangiare, siamo entrati dentro il Duomo, dove abbiamo visto l’altare dedicato a San Gennaro, il santo più importante in questa città.
Tutto questo camminare mette fame! Quindi pizza da Sorbillo, quella che dicono essere la pizza più buona a Napoli! Anche se penso che sia impossibile trovare una pizza straccia qui!

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Facce da sonno

Nel pomeriggio, dopo un buon caffè bevuto nel caffè storico Gambrinus, che si trova in piazza del Plebiscito, decidiamo di visitare la Napoli sotterranea.
Scendiamo per delle scale strettissime giù per 40 metri sotto terra per arrivare in una cisterna, dove troviamo il ragazzo che ci farà da cicerone in questa avventura lungo gli antichi acquedotti che passano sotto la città di Napoli.
Mai spiegazione appassionò di più!
Ci è stato raccontato che furono i greci a inventare questo acquedotto sotterraneo che dava acqua pulita a tutta la città e rimase attivo fino al medioevo. Ci raccontò anche delle leggende legate a questo pozzo, come quella del Monaciello, ovvero il pozzaro che saliva a prendersi la ricompensa e se non trovava il marito in casa… beh l’occasione fa l’uomo ladro!
Negli anni della seconda guerra mondiale, il sottosuolo divenne rifugio anti bellico, dove diede un riparo a migliaia di persone durante quegli anni. Là sotto, tutte quelle persone dormivano dove e come potevano, chi sul pavimento, chi su dei giacigli improvvisati, tutti vicini. Là sotto vivevano anche Anna e Renzo, una giovane coppia di sposi, ai quali la comunità sotterranea avrebbe regalato una piccola rientranza a loro dedicata, come regalo delle appena avvenute nozze.

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Quante storie nascoste là sotto, come quella dell’uomo che è tornato nel posto in cui la madre ha vissuto durante quel periodo orribile! E per onorarla ha scritto una poesia che vi trascrivo qui sotto:
Lo scavo

Si ognuno ‘e nuje
Scavasse sotto a terra
Putesse truvà cose preziose.
‘I vulesse scavà ‘int’a terra
Pè purtà invita mammeme e pateme.
Invece ce stà chi scava
Pè truvà ‘o perrolio,
Chi ll’oro,
Che robb’antica,
E chi pè truvà ‘nu segno ‘e storia.
Secondo me o meglio scave
È chillo che facimme ‘int’all’anima nostra
pecchè che permette ‘e vivere meglio
‘ncopp a ‘sta terra.
‘Acattiveria nostra,
Si nun ce stamm’accorto
Ce pó purtà ‘int’a a nu fuosso
Ca è difficile a ascì fore.
Scavanno assieme:
Miglioramma l’umanità.
Domenico Blasi

 

Alla sera siamo andati a mangiare in un super ristorantino di pesce per festeggiare, anche se in ritardo, il mio compleanno.

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Scialatielli ai frutti di mare

Che giornata magnifica.