Emanuele

Autodidatta

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Emanuele. Fotografo bergamasco eclettico e misterioso.

La sua passione era la fotografia. Purtroppo non possedeva i mezzi necessari per potersi sfogare. Poi un giorno, quasi per uno scherzo del destino, trovò in offerta una macchina fotografica e decise che sarebbe diventata sua.

Il suo percorso inizia così. Quasi per caso, quasi per magia. Inizia a scattare e a studiare per conto suo le tecniche dei grandi maestri. La fotografia non può essere insegnata, deve essere vissuta.

Inizia come paesaggista ma è il ritratto la sua vera strada. I volti delle ragazze che fotografa sono quasi angelici e ogni sua fotografia sembra essere avvolta da un’atmosfera fatata.

Ogni suo scatto è pensato, elaborato. Nulla avviene per caso. L’attimo perfetto capita poche volte nella vita e, novantanove su cento, quelle volte non hai la reflex con te.

Amore e odio.

La fotografia è l’unico mezzo che gli permette di esprimersi ed esprimendosi lui riesce così a sentirsi vivo. Amore.

Al contrario, quando si trova da solo con la sua reflex, soffre quasi di un rigetto per la fase di scatto vera e propria. Odio.

La fotografia è preparazione, ragionamento, organizzazione. Il bello della sua fotografia è il ragionamento che ci sta dietro, la preparazione dei set e l’organizzazione del lavoro che dovrà svolgere. È quello che lui ama della fotografia.

Guarda lontano. Non si accontenta mai. Se ti accontenti non evolvi artisticamente.

Vorrebbe che la gente apprezzasse sempre di più i suoi lavori e che magari un giorno venissero quotati all’interno delle gallerie d’arte. In fondo sono la sua passione.

Perché no?

http://emanuelecassina.tumblr.com/

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