Lettera di un’universitaria che ha finito.

È fatta. Finito. Ho discusso la tesi. Si concludono così tre anni di agognata università. Di come ci sono arrivata magari ne parliamo più avanti.

Vorrei solo condividere un pensiero che ho maturato in questi giorni che hanno seguito la discussione. Learn more

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Numeri pari

Il mondo è pensato per i numeri pari.

La base della nostra società è fondata sulla coppia, due persone che si amano, due individui. Numero pari.

Un tavolo generalmente tiene quattro, sei o otto persone. Un numero pari che condivide il cibo.

Un letto mattimoniale ha due posti.

Un quadrato ha quattro lati. Un cubo sei facce. Numeri pari.

Ma io penso, ma quel “in più”, quel uno in più che non ci sta, o che per starci fa stare scomodi gli altri, rovinando la perfezione dei numeri pari, come si deve sentire?

Ci ragiono.

E arrivo alla conclusione che ognuno di noi potrebbe essere quello “in più”, che distrugge la precisione.


Questo pensiero ha qualche anno e ho deciso di rispolverarlo e pubblicarlo poiché anche una canzone che mi piace molto ha deciso di condividere con me questo pensiero.